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Dal 19 luglio il Comune di Castellabate è il primo Ente in Italia ad aderire al sistema pagoPA attraverso la tecnologia offerta dal Gruppo Iccrea e dalla BCC Buccino e Comuni Cilentani.

Dal 19 luglio il Comune di Castellabate è il primo Ente comunale in Italia ad attivarsi sul sistema pagoPA mediante la tecnologia offerta dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, grazie alla sinergia tra la BCC di Buccino e dei Comuni Cilentani e il partner tecnologico Iccrea Banca, Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di digitalizzazione del sistema Paese al quale il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea sta contribuendo, con la messa a disposizione delle 142 BCC aderenti di una piattaforma elettronica avanzata, in grado di accompagnare gli enti del territorio nel percorso di adesione al sistema pagoPA. Tale piattaforma permetterà di snellire i processi di riscossione dei pagamenti attesi, con il conseguente miglioramento della qualità dei servizi erogati.

Grazie al sistema dei pagamenti elettronici pagoPA, la Pubblica Amministrazione offre un servizio più semplice, sicuro e trasparente per il pagamento di tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento da parte degli utenti. Inoltre, tramite la piattaforma informatica, sviluppata da Iccrea a partire dalla suite applicativa PayTAS di TAS Group, il Comune ha già predisposto per i cittadini e i residenti i nuovi avvisi di pagamento pagoPA, mediante i quali potranno pagare la Tariffa Rifiuti (Ta.Ri.).

"Siamo felici di fare da apripista alle 142 banche del Gruppo Iccrea – dichiara Lucio Alfieri Presidente della BCC di Buccino e dei Comuni Cilentani – ogni qual volta la banca pone in essere attività volte allo snellimento dei processi e al miglioramento dei servizi, migliora la qualità della comunità in cui opera, attuando in modo tecnologicamente più avanzato la sua naturale mission. Il progetto rappresentatoci esprime, quindi, un progresso che ben si sposa con i nostri valori e, inoltre, rappresenta in modo concreto i benefici che devono derivare dal processo di riforma che ci vede protagonisti del quarto gruppo bancario nazionale".

"La Banca ha intrapreso negli ultimi anni un processo di innovazione del business model – afferma Salvatore Angione, Direttore Generale della BCC Buccino e Comuni Cilentani – che pone al centro dell'attenzione la 'digitalizzazione'.  Nell'era dell'industria 4.0 e dell'interconnessione – prosegue Salvatore Angione – l'utilizzo dei canali virtuali ha inciso profondamento sul modello di servizio alla clientela. Alla prossimità fisica si affianca la prossimità digitale modificando integralmente anche il modello distributivo delle banche. Non si tratta di venir meno al concetto di prossimità ma di interpretarlo in chiave più moderna sfruttando le opportunità offerte dall'innovazione tecnologica, senza pregiudicare l'efficacia di un modello basato sul presidio del territorio. È possibile rilevare rinnovati bisogni e modalità di interazione da parte dei Soci e Clienti, sempre più digitali e sempre più propensi a concludere in completa autonomia alcune operazioni bancarie. I fattori socio-demografici e tecnologico-comportamentali hanno determinato una revisione del concetto stesso di prossimità e stanno spingendo la clientela verso un cambiamento nella fruizione dei servizi bancari, rendendo sempre più urgente l'innovazione del modello di servizio. Ciò è confermato dalla forte riduzione di operatività degli sportelli fisici a vantaggio di quelli virtuali. La BCC di Buccino e dei Comuni Cilentani gestisce circa 60 servizi di tesoreria e di cassa per la pubblica amministrazione e il progetto di adesione al sistema pagoPA rappresenta un percorso di graduale digitalizzazione dei rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione, di cui la nostra BCC vuole essere un partner determinante per agevolarne la realizzazione. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è un fattore abilitante per consentire alle BCC di perseguire l'innovazione nel rispetto della tradizione".

"Siamo orgogliosi di aver contribuito con la nostra tecnologia allo sviluppo digitale del territorio – afferma Luca Gasparini, Chief Business Officer di Iccrea Banca – l'esperienza acquisita con questo primo Comune ci permetterà di sviluppare rapidamente altre iniziative similari in tutta Italia, supportando le BCC e i loro clienti".

Scarica il comunicato stampa completo.


Si19/07/2019Comunicato Stampa
  
Cattolica sale al 70% nelle JV BCC Vita e BCC Assicurazioni

Verona-Roma, 5 luglio 2019.

A seguito di quanto comunicato in data 24 gennaio 2019, i Consigli di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni e Iccrea Banca, riunitisi rispettivamente il 3 e il 5 luglio, hanno deliberato il rinnovo della partnership bancassicurativa fino al 31 dicembre 2022. 

Alberto Minali, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto un accordo per il rinnovo della partnership con Iccrea, segno della reciproca soddisfazione sui risultati raggiunti insieme in questi anni. La bancassurance è un elemento importante della nostra strategia industriale. Lo dimostra il rinnovo di questo impegno con uno dei nostri partner storici, ora diventato Gruppo, così come l’accresciuta partecipazione in questa joint venture. Grazie alla presenza capillare ed efficace di Iccrea sul territorio, ci attendiamo un ulteriore miglioramento nel servizio al cliente”.

Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca: “La partnership avviata con Cattolica Assicurazioni nel 2008 è stata, per il Gruppo Iccrea e le BCC, una leva strategica per la presentazione di un’offerta adeguata alle famiglie e ai privati clienti delle Banche. Con l’avvio del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea rinnoviamo questa partnership con l’obiettivo di accrescere il servizio alla clientela e offrire prodotti e servizi ancora più competitivi su tutti i territori delle BCC aderenti al Gruppo”.

Riassetto partecipativo delle JV e nuovo patto parasociale
Acquisizione, da parte di Cattolica Assicurazioni, di un ulteriore 19% del capitale sociale di BCC Vita e BCC Assicurazioni (le “JV”), con incremento al 70% della quota partecipativa detenuta in entrambe e conseguente riduzione al 30% della quota di Iccrea, per un corrispettivo di complessivi euro 42.463.138 (di cui euro 39.330.000 per l’acquisto del 19% di BCC Vita ed euro 3.133.138 per l’acquisto del 19% di BCC Assicurazioni).
Sottoscrizione di un nuovo patto parasociale relativo alla governance delle JV, coerente con il riassetto partecipativo predetto.
Nuovo accordo commerciale
Prosecuzione delle attività di intermediazione dei prodotti assicurativi delle JV attraverso le banche di credito cooperativo appartenenti al neo costituito Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (ad oggi, 142 BCC).
Assunzione, da parte della capogruppo Iccrea Banca, di specifici impegni di promozione, secondo un piano commerciale rivisto e principalmente focalizzato su redditività e competitività dei prodotti a catalogo, qualità del servizio alle banche aderenti e maggior penetrazione presso la clientela.
Alla scadenza, gli accordi si rinnoveranno automaticamente per ulteriori periodi di 12 mesi, fatta comunque salva la facoltà di rinegoziarne contenuti e durata ovvero, in alternativa, di terminare la partnership attraverso l’esercizio di opzioni call e put simmetriche a valere sull’intera partecipazione detenuta da Cattolica (70%), a condizioni e corrispettivi predeterminati, e previo ottenimento delle occorrenti autorizzazioni.

La sottoscrizione delle nuove pattuizioni sarà formalizzata nei prossimi giorni, mentre la loro effettiva esecuzione (tra cui l’acquisto del 19% delle JV), è prevista indicativamente entro la fine del corrente mese di luglio.


Si05/07/2019Comunicato Stampa
  
L’effetto principale sarà costituito dalla perdita della soggettività IVA individuale dei partecipanti, a cui si sostituisce una soggettività IVA “collettiva”.Per le BCC evitato un aggravio di costo su base annua di circa 35 milioni di euro.
Da oggi diventa operativo il Gruppo IVA del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Il più grande Gruppo Bancario Cooperativo italiano, con 140 Banche di Credito Cooperativo aderenti, 750 mila soci, 2600 sportelli e 4 milioni di clienti, beneficerà pertanto dei vantaggi, di carattere amministrativo e finanziario, conseguenti all’applicazione delle disposizioni del Titolo V-bis del D.P.R. n. 633/1972. 

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea si è in particolare avvalso della possibilità accordata ai Gruppi Bancari Cooperativi, introdotta in sede di conversione del D.L. n. 119/2018 per tener conto delle tempistiche di costituzione di tali gruppi, di costituire il Gruppo IVA con effetto 1° luglio 2019, avendo preventivamente sottoscritto il contratto di coesione di cui all’art. 37-bis del D.Lgs. n. 385/1993 (TUB) e presentato la dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA entro il 30 aprile 2019.

La composizione del Gruppo IVA coincide esattamente con il perimetro del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, come risulta dall’albo dei gruppi bancari tenuto presso la Banca d’Italia, che include le 140 BCC che hanno aderito al contratto, le società bancarie, finanziarie e strumentali facenti capo al Gruppo Iccrea.

L’effetto principale del Gruppo IVA è costituito dalla perdita della soggettività IVA individuale dei partecipanti, a cui si sostituisce una soggettività IVA “collettiva”, quella appunto del Gruppo IVA. Da ciò consegue: la rilevanza ai fini IVA delle sole operazioni che intervengono tra i partecipanti al Gruppo IVA e soggetti estranei ad esso e l’irrilevanza ai fini IVA delle operazioni che intercorrono tra soggetti che partecipano al medesimo Gruppo IVA. 

Poiché è normativamente previsto che sulla base del contratto di coesione la società capogruppo eserciti l’attività di direzione e coordinamento sulle Banche aderenti al Gruppo, il rapporto di controllo, idoneo ad individuare il vincolo finanziario ai fini della costituzione del Gruppo IVA, è ravvisabile nell’esercizio dei poteri ascrivibili alla capogruppo.

L’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento discendente dal contratto di coesione ha comportato l’accentramento presso la Capogruppo di molti servizi essenziali, come ad esempio le attività di controllo che qualora il Gruppo non avesse aderito all’istituto del Gruppo Iva sarebbero state assoggettati ad IVA ordinaria, con un aggravio del costo derivante dell’indetraibilità dell’iva per le BCC, stimato in circa 35 milioni di euro su base annua.

Per effetto della costituzione del Gruppo IVA tutti gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e versamento dell’imposta sul valore aggiunto, ivi compresi i modelli Intrastat, l’Esterometro e la dichiarazione annuale sono assolti dalla Rappresentante del Gruppo IVA (Iccrea Banca), comportando il venir meno delle attività amministrative da parte delle BCC e delle società partecipanti, che ad oggi prevedono un importante coinvolgimento di risorse.


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Si02/07/2019Comunicato Stampa
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